La Domus di Publio Aurelio Stazio

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Altre fissazioni, Cosa fate quando non leggete Publio Aurelio?
Sperilla
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CITAZIONE (Dionisia @ 27/2/2008, 10:57)
Per il momento mi accontento.. attendo fiduciosa!!

Quoto!Attendo qui davanti la prima puntata! -_- :P :D
 
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view post Posted on 28/2/2008, 00:50Quote
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Carpe diem, quam minumum credula postero.

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Accidenti! Non so come fare! Volevo fare un link comodo comodo ma non ci sono riuscita.
Mi farò venire un'altra idea!

Durante il cammino, cercare di rendere via via migliore la strada che si percorre non è fatica sprecata. (Epicuro)


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Sperilla
view post Posted on 28/2/2008, 11:37Quote

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CITAZIONE (Publilla @ 28/2/2008, 00:50)
Accidenti! Non so come fare! Volevo fare un link comodo comodo ma non ci sono riuscita.
Mi farò venire un'altra idea!

Comprimi il formato word e hostalo su rapidshare o megaupload... ;)
 
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view post Posted on 28/2/2008, 16:31Quote
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Hic manebimus optime

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Non puoi linkarlo nel tuo sito?








Post nubila Phoebus
 
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view post Posted on 1/3/2008, 10:14Quote
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Ragazze, sono riuscita a creare un link.
Non per essere paranoica, però io ve lo mando via MP... giusto per non lasciarlo alla mercè di chiunque. Sapete, queste poche pagine sono il frutto di anni di lavoro e soprattutto di tanta passione!

Allora... cliccate e speriamo che vi piaccia!!!!

P.S.: lo so, ho uno stile un po' personale..... Datemi un parere spassionato, non mi offendo!
P.P.S.: Circe non è il titolo definitivo.... ancora ci sto pensando! Si accettano proposte.


Edited by Publilla - 1/3/2008, 11:09

Durante il cammino, cercare di rendere via via migliore la strada che si percorre non è fatica sprecata. (Epicuro)


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Sperilla
view post Posted on 1/3/2008, 11:48Quote

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CITAZIONE (Publilla @ 1/3/2008, 10:14)
Ragazze, sono riuscita a creare un link.
Non per essere paranoica, però io ve lo mando via MP... giusto per non lasciarlo alla mercè di chiunque. Sapete, queste poche pagine sono il frutto di anni di lavoro e soprattutto di tanta passione!

Allora... cliccate e speriamo che vi piaccia!!!!

P.S.: lo so, ho uno stile un po' personale..... Datemi un parere spassionato, non mi offendo!
P.P.S.: Circe non è il titolo definitivo.... ancora ci sto pensando! Si accettano proposte.

Bello!Lo stile è indubbiamente personale,ma questo rende bello un racconto e speciale un autore,no?In effetti Circe come titolo definitivo non va bene,vedremo col passare del tempo di formulare un titolo più intrigante... ;) Ah,oltre che archeologa sono stata consulente letteraria... :)
 
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temista
view post Posted on 29/1/2009, 23:18Quote

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Non sapevo di aver conosciuto degli artisti:complimenti a Publilla!!Attrice, scrittrice!! in confronto noi siamo poveri comuni mortali!! :( beh, a parte rileggere mille volte i romanzi di Danila, a me piace la lettura di altri classici della letteratura italiana e straniera, mi piace ascoltare musica, di tutti i tipi...mi piace anche il teatro, (quando si può)...il cinema..mi piace viaggiare (anche quello quando si può) devo continuare?... beh a questo punto vi chiederete: ma con tutte queste cose che hai da fare, quando lo trovi il tempo di lavorare? beh anche quello quando si può!! (che sono spiritosa!!).... :D
 
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UNA "CONFESSIONE"

Una dozzina di anni fa, passando davanti alla vetrina di una libreria della mia città, rimasi colpito dal titolo di un libretto colà esposto:

TARDI TI HO AMATO

Era un'antologia di brani scelti di Sant'Agostino da Ippona: comprai il libercolo, costava caruccio, L. 18.000 del 1997.
Bello, interessante: vi sono narrate, naturalmente in forma poetica, le tappe principali del percorso formativo della conversione al Cristianesimo del Santo; i suoi dubbi, le sue certezze, i suoi tormenti e la sua Fede.
Fino, appunto, ad arrivare al clou, a quel "Tardi ti ho amato" che tanto mi aveva intrigato.
"Tardi" abbiamo amato tanto, io che sono quasi sessantenne e che dalla mia vita posso trarre, ormai, qualche bilancio, posso dire che "Tardi" ho amato troppe cose. Tra le quali, anche il gusto ed il sapore della "Classicità", che quand'era il tempo dei miei "anni verdi", avevo disprezzato, trovandolo noioso e stantìo.
Avevo torto. Anche per questo sono entrato in questa "Domus"; per ritrovare quel sapore e, per quanto possibile, per recuperare, almeno in piccola parte, il tempo perduto.
Vi faccio dono ora di quella lirica, anche se molti di voi probabilmente la conosceranno già. Rinfrescarsi la memoria, dopotutto, fa sempre un gran bene:

S. Agostino: Le confessioni; 10; 27

Tardi ti ho amato, Bellezza
tanto antica e tanto nuova;
tardi ti ho amato!
Sì, perché tu eri dentro di me e io fuori,
Lì ti cercavo.
Deforme mi gettavo
sulle belle forme delle tue creature.
Tu eri con me, ma io non ero con te.
Mi tenevano lontano da te
le tue creature, inesistenti
se non esistessero in te.
Tu mi hai chiamato
e il tuo grido ha vinto la mia sordità;
tu hai brillato
e la tua luce ha vinto la mia cecità;
hai diffuso il tuo profumo
e io l'ho respirato, e ora anelo a te;
ti ho gustato e ora ho fame e sete di te;
mi hai toccato e ora ardo
dal desiderio della tua pace.


Agostino intendeva parlare naturalmente di un'altra "Bellezza" assoluta, quella Divina, ma se ci pensiamo bene, le "bellezze", con la "b" minuscola, molto più modeste e alla portata di tutti possono essere anche tante altre:
Questa "Domus", per esempio.


Avete atque valete

Parva suburbani munuscula mittimus horti...
(Ti mando i poveri doni del mio orto fuori città)
[Marziale; VII, XLIX]


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Jeohanan

 
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Sono un accanito lettore di libri storici, uno scrittore di parodie su poemi epici e altro e un discreto pongista...
 
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temista
view post Posted on 21/2/2009, 15:19Quote

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A proposito di altri libri da leggere, qualche anno fa ho letto il romanzo di Carlo Magno in 5 volumi e ora che ho letto anche i romanzi di Aurelio mi sembra di aver trovato un parallellismo tra i due generi. Certo Carlo Magno è un personaggio realmente esistito mentre Aurelio è immaginario ma ciò che li accomuna è il fatto che entrambi permettono al lettore di apprezzare il periodo storico in cui si svolgono le loro vicende più di quanto non succeda con i testi scolastici; ciò penso sia dovuto al fatto che esso venga presentato non come un susseguirsi di eventi storici, politici o di date ecc...ma è vissuto attraverso gli occhi del personaggio ossia degli “attori” e non degli “spettatori”quali siamo noi sui banchi di scuola!! Nei romanzi di Carlo Magno, per esempio, l'autore descrive si tutti gli episodi politici del regno dei Franchi ma lo fa attraverso il racconto della vita del protagonista anche e soprattutto quella privata, quindi gli amori, le amicizie i figli...Un'altra analogia con Aurelio, è data dal fatto che la vita di Carlo è narrata a partire dall'adolescenza, quando lui ha 18 anni e conosce il suo primo amore, per poi proseguire fino all'età adulta, ed è proprio fin dalla tenera età che si evince quella che sarà la personalità del protagonista da adulto. Infatti, attraverso questi libri traspare molto il carattere del sovrano. Personalmente una delle qualità che mi ha affascinato moltissimo è la sua grande magnanimità che si evince già in uno dei dialoghi con la sua prima fidanzata, e poi più in là nei panni di padre ed imperatore, verso i suoi figli e ancor più verso i suoi stessi nemici.image
Entrambi i romanzi suscitano lo stesso effetto sia prima che dopo. Ossia, a prima vista suscitano “antipatia” e uno pensa: “Uffa, i soliti “mattoni di storia” sul medioevo o sull'antica Roma!!”image Sensazione che sparisce immediatamente non appena si familiarizza con le prime pagine e con i personaggi (anche perchè il periodo storico funge solo da sfondo alle vicende narrate). E così, come spesso accade, ciò o chi ti stava antipatico inizialmente, diventa il tuo grande amore!!..(..della serie: chi disprezza, compra) e la lettura si fa sempre più scorrevole poichè lo stile dell'autore lo permette.
Mentre però, nei libri di Aurelio c'è molta ironia e i dialoghi sono brillanti, nei volumi di Carlo Magno non c'è la stessa ironia, anzi. C'è molto sentimento, si, basta rileggere le sue storie d'amore con la prima moglie o con la terza, Ildegarda, ma ci sono anche alcune pagine drammatiche come la disfatta di Roncisvalle e il tradimento di Gano....insomma con Aurelio ridiamo, con Carlo il clima si fa più serio....ma non per questo più noioso...
Certo anche i libri di Carlo Magno, come quelli di Aurelio, sono da rileggere mille volte e anche lui è un uomo di cui ci si può innamorare, esattamente come il nostro senatore...
Fidatevi fanciulle!! Comunque se non avete ancora dato una sbirciatina a questi volumi e siete curiosi l'autore è Franco Cuomo, edizioni “Newton Compton”. Buona lettura....image
 
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CITAZIONE
Agostino intendeva parlare naturalmente di un'altra "Bellezza" assoluta, quella Divina, ma se ci pensiamo bene, le "bellezze", con la "b" minuscola, molto più modeste e alla portata di tutti possono essere anche tante altre:
Questa "Domus", per esempio.

Jeo che dire? Ciò che hai scritto è bellissimo. Come pure le parole di Sant'Agostino, ovviamente! Fanno riflettere, hai proprio ragione. Perchè succede troppo spesso che ci si accorga tardi delle cose belle e degne che ci circondano.
Con la classicità, poi, succede quasi sempre. Ci vorrebbe una dose sostanziosa di lungimiranza e degli insegnanti più che validi per riuscire a coglierne la portata sin dal liceo.
Io in questo sono stata fortunata... ma credo di esserci proprio nata così, con un piede (se non tutti e due) affondato nell'antichità classica.
Però, per esempio, tardi ho scoperto che mi piaceva danzare... e che mi riusciva bene, anche! Perciò adesso la danza non è che un hobby per me, che coltivo con impegno ma che non potrà mai essere più di questo.
Ad ognuno il suo.

Almeno, però, abbiamo la nostra Domus, dove ci crogioliamo nei classici e ci salutiamo in latino.
Valete omnes, amici dulcissimi!

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Per la cronaca: Se volete anche ascoltare il brano di cui sopra di Sant'Agostino, lo potete trovare su "YouTube", digitando "Tardi ti ho amato".

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Carissimi e soprattutto carissime,
Era un po'di tempo che non sparavo fregnacce.
Ora però m'incarico di sparane una...letteraria:
E' uscito in questi giorni, per i tipi della Mondadori, un bellissimo romanzo della giovane autrice Emma Pomilio. S'intitola "Il ribelle", non immaginerete mai di cosa tratta.

Copertina 'Il ribelle'


Si tratta del romanzo della fondazione di Roma: Romolo e Remo, Rea Silvia, Numitore e Amulio, la lupa, il ratto delle Sabine e tutto il resto che (almeno ai miei tempi) quand'eravamo bambini ci hanno narrato come fosse una favola.
Ma questa non è una favola, è un romanzo. E' il romanzo del nostro passato, un passato remoto che, come tutti i passati, va a scoprire anche le radici del presente, il nostro presente.
Alla fine del libro, l'autrice scrive:

"Gli antichi ci hanno tramandato che Roma è stata fondata e costituita da Romolo come città-stato intorno alla metà dell'VIII secolo a.C., ma vollero farci credere che Roma fosse sorta in un luogo disabitato, perché l'impresa della fondazione acquistasse un rilievo particolare, quasi fosse un miracolo.
Al contrario, le indagini archeologiche dimostrano che esisteva nel sito, che poi sarebbe diventato Roma, un grande insediamento protourbano già dalla metà del IX secolo. Si trattava di un aggregato unitario di rioni, quello che Varrone chiama Septimontium, sorto vicino al guado sul Tevere, importante crocevia di commerci, e dominato dai grandi proprietari terrieri...."


Ecco, il romanzo cerca di dare una forma plausibile a questa vicenda storica; ed ecco che vediamo i protagonisti della "favola" acquisire, come per incanto, una vividezza ed una veridicità, appunto, plausibili. Quasi fossero personaggi e protagonisti dei nostri giorni.
Se volete evadere dai vari Harry Potter e dalle varie "Guerre Stellari", eccovi una storia antica ma ancora nuova: ricordate, è la nostra storia, direbbero i romani d'oggi "De noantri".
No! Di tutti noi.


Romolo e Remo

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